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Dott.ssa Elisa Conterno

La nostra dietista

Dietista, ASL-CN2

Laureata in Dietistica nel 2005 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Torino con punteggio 110/110, lavora come dietista presso la ASL-CN2 Alba-Bra dal 2006. Ha svolto attività di docenza in vari progetti formativi incentrati sul rapporto tra la dieta e diverse patologie. Da anni collabora con i nefrologi per la gestione dei pazienti affetti da problematiche renali. Recentemente, si è focalizzata sul tema della nutrizione in pazienti affetti da calcolosi renale.

Dieta e calcolosi urinaria: perché è importante

La calcolosi urinaria è una patologia di frequente insorgenza: si stima che il rischio di andare incontro nell’arco della vita ad una colica renale sostenuta da un calcolo sia intorno al 10%. Inoltre, coloro ai quali viene diagnosticato un calcolo hanno un rischio del 50% di riformarne un secondo nei successivi dieci anni. Proprio in questo contesto si colloca il ruolo dell’alimentazione, importante per ridurre il rischio di una recidiva della calcolosi urinaria.

Esistono molteplici tipi di calcoli, caratterizzati da differenti elementi costitutivi: tra i più comuni, ossalati, calcio, fosfato, acido urico, cistina. Una volta definito il tipo di calcolosi e il rischio metabolico del paziente, diventa fondamentale un’adeguata terapia dietetica per portare ad una alimentazione più corretta, al fine di ottenere un ambiente urinario più “ostile” alla aggregazione dei calcoli. A seconda del tipo di calcolo, sono da evitare alcuni alimenti, mantenendo tuttavia una dieta equilibrata e bilanciata; è invece da sfatare il mito secondo il quale una dieta povera di calcio riduca il rischio di calcolosi: le evidenze scientifiche ci hanno dimostrato ormai da anni che l’abolizione del latte e dei suoi derivati non solo non riduce il rischio della calcolosi, bensì lo aumenta. Una dieta corretta è fondamentale non soltanto per evitare gli alimenti più rischiosi dal punto di vista dello sviluppo della calcolosi, ma anche per controllare l’apporto calorico al fine di evitare condizioni di sovrappeso e obesità, a loro volta fattori di rischio per la calcolosi ed altre patologie.

Tenuto conto di quanto detto finora, la dieta deve essere comunque modellata come un vestito su misura, e come tale deve essere personalizzata in base alle abitudini e alle esigenze del paziente, solo dopo aver eseguito un’analisi metabolica sulle urine delle 24 ore.

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